Cosa è il Gong

L’origine del Gong è rintracciabile nell’Estremo Oriente e affonda le sue radici in un profondo passato, nell’età del Bronzo, più di 4000 anni fa.

Il Gong è uno strumento musicale a percussione realizzato in lega metallica, che nasce nell’area orientale dell’Asia e nel Sud-est asiatico: ha la forma di un disco di metallo, piatto e circolare, che viene fatto vibrare mediante la percussione di un battente, chiamato Mallet o Malletta.

La vibrazione del Gong suscita un suono molto articolato, che riunisce in sù una molteplicità di timbri sonori e note musicali. A differenza delle Campane Tibetane, che possono essere modulate su determinate intonazioni, il Gong nasce come strumento dotato di un largo spettro sonoro, carico di risonanze e di svariate frequenze, che sommandosi costituiscono un suono non facilmente classificabile dal punto di vista musicale, tuttavia ricchissimo di vibrazioni e di modulazioni tra loro armoniche.

Per queste sue straordinarie caratteristiche sonore e vibrazionali, il Gong è stato da sempre utilizzato per scopi religiosi e rituali non solo in Oriente e nell’area dell’ Himalaya, ma anche in Africa e nel Sud America. Per molte civiltà e culture nate in queste regioni, infatti, il suono del Gong presentava aspetti che venivano considerati magici, e tuttora in molte di queste aree la valenza sacrale del Gong viene profondamente sentita e vissuta.

Il suono del Gong

Il suono del Gong da sempre è stato percepito come estremamente suggestivo, particolare, potente e unico. Per questa ragione lo strumento è stato usato ampiamente anche nei rituali sciamanici con finalità terapeutiche, grazie al suo potere di trasformazione, e in svariate pratiche finalizzate alla crescita interiore e alla conoscenza del Sé più profondo. Il suono del Gong, infatti, è ideale per accompagnare la mente in spazi meditativi e condurre le persone in una dimensione senza tempo.

 

 

 

 

 

Le vibrazioni del Gong provocano sensazioni molto particolari, attraverso le quali percepiamo che non solo il corpo, ma anche l’anima viene massaggiata e stimolata dal suono. Più ci si abbandona alla vibrazione sonora, più il nostro fisico viene condotto a una quieta distensione e anche il nostro animo viene ripulito dalle sovrastrutture pesanti che limitano la nostra evoluzione interiore.

A livello fisico, la vibrazione sonora del Gong agisce su di noi proprio come farebbe un massaggiatore: quando il suono incontra un punto di densità fisica o energetica, si avverte la sensazione che le vibrazioni si circoscrivano nel punto problematico e là agiscano.

Molte persone che incontro ai miei Bagni di Gong mi hanno confermato questo: persone con problematiche fisiche dichiarano di percepire una maggiore azione delle vibrazioni proprio nei punti doloranti; alcuni percepiscono questa azione come una vibrazione sottile e intensa, altri la percepiscono come calore localizzato, altri ancora come un brivido.

Da questo possiamo capire come il suono manifesti una propria “intelligenza”, che lo porta ad agire sul singolo individuo in modo specifico, personale e mirato.

La scienza del Bagno di Gong

È cosa ormai risaputa che la vibrazione sonora di alcuni strumenti quali le Campane Tibetane e i Gong (solo per citare i più noti) influenzano le nostre onde cerebrali favorendo il loro rallentamento e la loro distensione.

Una persona che si appresta a ricevere un Bagno di Gong mostra una predominanza di onde cerebrali beta, frequenze proprie dello stato vigile, e presenta quindi una mente attiva, rivolta verso l’esterno. Quando ci si dispone a ricevere il suono del Gong e ci si lascia immergere completamente nelle sue vibrazioni, le onde cerebrali si modificano in onde alfa (o theta e delta, a seconda dell’individuo). Questa trasformazione indica che la mente muta orientamento e dall’esteriorità si rivolge verso la propria interiorità, predisponendosi all’osservazione del proprio Sé. In questa condizione, quindi, ci si puù lasciare andare alla scoperta di se stessi, in un “viaggio” intimo, profondo, unico e personale.

Per descrivere questa valenza delle vibrazioni del Gong, mi piace usare l’immagine dello specchio: accogliendo il suono del Gong, ci si pone come davanti a uno specchio, poiché la vibrazione ci accompagna a vedere chi siamo in quel preciso momento.

Benefici del Bagno di Vibrazioni con Gong e Campane Tibetane

Durante la pratica del Bagno di Gong, la vibrazione sonora va a lavorare dov’è necessario, in modo “intelligente”, su ogni singolo partecipante. Più la persona si lascia andare, più entra in contatto con la profondità del proprio Essere, favorendo così un’attitudine di accoglienza e integrazione di tutto quello che emerge dall’inconscio e affiora alla coscienza.

La vibrazione del suono accompagna la persona in uno stato mentale “alterato”, portandola in uno spazio atemporale, dilatato e meditativo.

Quando, a livello cerebrale, le onde alfa, theta e delta vengono stimolate dal suono, l’individuo si ritrova in uno stato a metà tra la veglia e il sonno. Quando si è immersi in questo “spazio mentale”, dall’inconscio possono riemergere episodi del proprio vissuto, le tensioni si possono manifestare e sciogliere, le emozioni cristallizzate possono riaffiorare, si possono manifestare possibili intuizioni.

Ogni singola cellula del corpo viene massaggiata dalla vibrazione del suono, che agisce fisicamente sulla componente liquida del nostro organismo. Molte persone con problematiche fisiche, che hanno partecipato ad uno o più Bagni di Gong, dichiarano di sentire la vibrazione concentrarsi nel punto esatto del loro problema fisico; altre percepiscono calore o formicolio proprio nella zona dolorante o malata.

L’azione del suono agisce anche oltre il piano fisico, va in profondità fino a contattare emozioni, stati d’animo, paure o tematiche di ogni sorta. La persona può provare gioia o pace sconfinate, beatitudine, pienezza, leggerezza, ma anche inquietudine, frenesia e molto altro.

Cosa aspettarsi da un Bagno di Gong?

Non ? davvero prevedibile ciò che si manifesterà quando ci si immerge nella vibrazione del suono, che diviene una chiave che dischiude aspetti profondi della nostra interiorità.

Proprio per questa sensazione di totale “immersione” nella vibrazione sonora, questo tipo di pratica si chiama “Bagno di Gong”.

Gli effetti benefici del suono non si fermano, oltretutto, quando il Gong smette di suonare; essi continuano per ore e, a seconda della sensibilità individuale, possono durare anche per qualche giorno.

La pratica costante di questa esperienza ci consente di fare un profondo e prezioso percorso di crescita personale e di consapevolezza interiore.

Scopri di più sui Bagni di Gong a Vicenza qui.

Ascolta un’estratto da un vero Bagno di Gong di So-Ham Studio Yoga